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Giornata internazionale senza sacchetti di plastica: le conseguenze sull’uomo e sull’ambiente 

Giornata internazionale senza sacchetti di plastica

Sacchetti di plastica: usi e abusi 

Il 12 settembre ricorre la Giornata internazionale senza sacchetti di plastica, istituita per sensibilizzare la popolazione mondiale alla riduzione degli stessi a causa dei gravi danni che arrecano all’ambiente e, in modo indiretto, anche all’uomo.  

Per moltissimi anni la plastica, infatti, è stata usata senza limiti non tenendo in considerazione delle conseguenze devastanti che avrebbe avuto nel tempo sull’ambiente e sull’habitat in generale. Questo perché è stata da sempre impiegato per la creazione di oggetti e contenitori per il consumo, il trasporto, l’imballaggio, poiché si tratta di un materiale impermeabile e difficilmente attaccabile dagli agenti atmosferici.  

Ciò ha comportato una produzione eccessiva di plastica declinata in vario modo, tra cui nella versione sacchetto di plastica. Questi ultimi sono oggi co-responsabili, infatti, dell’inquinamento ambientale e della distruzione della flora e della fauna terrestre e marina.  

Al giorno d’oggi, infatti, vengono usati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica all’anno e di questi sono l’1 % viene riciclato, tutto il resto finisce nell’ambiente e ci impiega dai 10 ai 30 anni circa a degradarsi. Ciò comporta la loro dispersione nel territorio, anche a causa dell’azione del vento che li trasporta essendo leggeri, e nei mari con conseguente inevitabili per gli animali.  

I sacchetti, infatti, sono la causa del soffocamento e dello strangolamento di tantissime specie, poiché vengono scambiati per cibo o per altri animali. Non contando il fatto che la fotosensibilità della plastica induce questo materiale a degradarsi e a scomporsi in microplastiche, che finiscono anch’esse neI mare e negli oceani ed entrano, inevitabilmente, nella catena alimentare, andando a finire poi sulla tavola dell’uomo. 

Utilizzare i sacchetti biodegradabili è, quindi, il primo passo per cerca di limitare l’impatto ambientale poiché la maggior parte di questi si degradano più velocemente nell’ambiente. Il nostro suggerimento, inoltre, è quello di preferire materiali di confezionamento e di trasporto più sostenibili, che possono essere riciclati più facilmente e/o riutilizzati.  

L’impegno di Squp per l’ambiente 

Squp ha deciso di eliminare la plastica dal packaging del gelato per limitare il più possibile l’impatto ambientale, rimando coerente con la vision di generare un impatto positivo nelle persone attraverso il gelato. La salute dell’uomo passa, infatti, oggi anche attraverso un ambiente pulito e non inquinato. 

Il gelato vegetale Squp, infatti, viene confezionato in barattoli di carta riciclabile con certificazione PEFC, il quale garantisce una gestione responsabile delle foreste e dell’intera catena di approvvigionamento dei materiali utilizzati.  

Inoltre, Squp realizzato con soli ingredienti vegetali, senza quindi alimenti o derivati di origine animale, contribuisce alla limitazione delle emissioni di CO2 nell’aria, che tendenzialmente incidono non poco sull’inquinamento atmosferico.  

Squp contiene tutto il buono del gelato in un barattolo eco-compatibile e quindi amico dell’ambiente!