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Dieta chetogenica: perché è una moda che non funziona

Dieta chetogenica: perché è una moda che non funziona

Ultimamente si parla tanto di dieta chetogenica, definendola come un metodo eccezionale per ottimizzare l’eliminazione dei grassi, massimizzare la forza e tenere a bada l’appetito. 

Ma è vero? Esiste davvero una dieta in grado di farti perdere peso in poco tempo senza avere alcun effetto collaterale?

Andiamo con ordine e partiamo da una spiegazione fondamentale..

La dieta chetogenica: cos’è?

La dieta chetogenica è una soluzione di breve termine per tornare in forma in poco tempo. Tutti ne parlano e molti l’hanno provata, in particolare nei mesi prima dell’estate per perdere quei kg di troppo presi durante il periodo di Lockdown.

Ma di che si tratta esattamente?

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce il consumo di carboidrati, sostituendolo con proteine e grassi, l’80-90% delle calorie, infatti, deriva da questi.

Questo tipo di alimentazione viene proposto non solo per il trattamento dell’obesità e del diabete mellito, ma addirittura ‘a livello sperimentale’ nel campo dello sport e dell’anti-aging o come panacea di molte malattie (disturbo bipolare, Alzheimer, ipertensione arteriosa e altri ancora). 

Tuttavia viene anche seguita, in grande numero, da persone normopeso per perdere alcuni chili in vista di occasioni particolari, ad esempio per una cerimonia di nozze o per affrontare la tanto temuta e -diciamolo- sopravvalutata, ‘prova costume’. 

Dieta chetogenica: perché è una moda che non funziona

Cosa mangiare: gli alimenti concessi e le fasi da seguire

Questo regime alimentare si basa su alimenti caratterizzati da un elevato contenuto di proteine di alto valore biologico, associati a verdure cotte o crude.

L’uso di questi prodotti permette di limitare le proteine animali, con diete a bassissimo apporto di calorie (anche di circa 800/900 al giorno).

È una dieta a cinque “fasi” o cinque passi. La prima fase prevede cinque pasti sostitutivi che permettono un miglior controllo delle corrette quantità di nutrienti da assumere al giorno associati alle verdure.

Così facendo si ottiene lo stadio di chetosi, che viene poi mantenuto anche nei successivi due passi in cui si reintroduce prima un solo pasto proteico (carne, pesce, uova, soia) e poi entrambi i pasti principali.

La durata della dieta chetogenica può variare, infatti non vi è un tempo predeterminato. In genere si consiglia di seguirlo per due o massimo tre settimane, si decide il calo di peso che il paziente deve ottenere e nelle prime tre fasi l’obiettivo sarà la perdita dell’80% del peso stabilito.

La dieta chetogenica fa bene?

Ma rispondiamo alla domanda più gettonata degli ultimi tempi in tema di diete: “La chetogenica fa bene?” La risposta è no, non solo non fa bene, ma è anche diseducativa perché non insegna nulla dal punto di vista dietetico comportamentale. Per di più anzi perpetua il dogma (falso) secondo cui i carboidrati sarebbero la causa di tutti i mali, in linea con tutte le diete dimagranti alla moda degli ultimi 150 anni (le più recenti: Atkins, La Zona, Dukan, Paleo).

Il principio che il paziente segue è quello del rigido controllo dei carboidrati per favorire l’impiego dei grassi come fonte energetica principale, attraverso la produzione di corpi chetonici.

Il ritorno ad una alimentazione normale è poi caratterizzato da una reintroduzione dei carboidrati lenta e graduale. 

Alla fine quindi quando si ritorna ad una ‘dieta libera’ rimane nel soggetto l’idea di limitare il consumo di tutti i carboidrati. Questo è uno degli escamotage più usati per controllare l’introito calorico nel lungo termine: un modello alimentare low carb, dannoso per la salute e per la mente. 

Effetti collaterali della dieta chetogenica

La dieta chetogenica, infatti, può anche essere pericolosa e, se non si viene seguiti adeguatamente, può portare ad effetti collaterali.

Gli effetti collaterali più comuni sono: alito pesante, nausea, continua sete e secchezza della bocca e un forte bisogno di urinare. Non solo, in alcuni soggetti la chetosi può addirittura provocare anche mal di testa, vomito, senso di affaticamento, capogiri, insonnia, stitichezza e difficoltà nell’esercizio fisico.

La dieta chetogenica non può dirsi pericolosa, ma va monitorata e discussa con un medico.  Va tenuto a mente che non è un regime “definitivo” poiché dopo 2/3 settimane è necessario reintrodurre i carboidrati con uno schema realizzato da un medico competente.

E se senti che i suoi principi non fanno proprio al caso tuo o che facendola sottoponi il tuo corpo a uno stress eccessivo, rivalutala e decidi se seguirla o interromperla.

Ma ricordati che si può essere perfettamente in forma, magri e sani anche senza seguire la dieta chetogenica.

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